Basilicata: sempre più famiglie si rivolgono direttamente alle aziende per l’acquisto di prodotti alimentari. I dettagli

A un anno dalla pandemia è aumentato del 10% il numero di famiglie lucane che si rivolgono per l’acquisto di prodotti alimentari direttamente alle aziende, ai mercatini contadini e alla piattaforma Cia dalcampoallatavola.it.

A fare il punto sul settore è Cia-Agricoltori Italiani con la sua Associazione per la promozione della vendita diretta, la Spesa in Campagna, in occasione di un webinar sul ruolo chiave del mercato contadino.

Oggi l’Italia conta in totale circa 1200 mercati contadini e danno linfa a piccole e medie imprese agricole, rappresentando un punto di riferimento unico per i cittadini.

La Spesa in Campagna-Cia ha in tutto il Paese, circa 6 mila aziende impegnate nella vendita diretta, canale che a livello nazionale nel 2020 ha fatturato più di 6,5 mld.

E’ forte di produttori di olio, vino e ortaggi, frutta, latticini e salumi, marmellate e composte.

Prelibatezze che arrivano anche nelle botteghe e stanno spopolando online dove nel 2020 si è registrato un +134% dell’acquisto di generi alimentari.

Il trend potrebbe raggiungere un +62% entro il 2021, sempre se saprà tutelare, anche sul digitale, la relazione tra cittadini e aziende.

Principio base della piattaforma Cia dalcampoallatavola.it, primo e-commerce con protagonisti gli agricoltori italiani.

Il presidente de la Spesa in Campagna-Cia, Matteo Antonelli, ha dichiarato:

“Con le aziende lavoriamo per tutelare la qualità dei nostri mercati contadini.

La fiducia consolidata in questo periodo, porta lontano solo continuando a garantire ai consumatori produzioni proprie, stagionalità delle materie prime e il monitoraggio costante di questi requisiti.

Allo stesso tempo i mercati contadini contribuiscono alla sostenibilità delle aziende delle aree rurali d’Italia e alla promozione del territorio, tra i punti chiave della ripresa turistica dei prossimi mesi”.

Claudia Merlino, direttore generale di Cia-Agricoltori Italiani, ha aggiunto:

“La vendita diretta è un’occasione importante per il reddito degli imprenditori agricoli e l’intervento de la Spesa in Campagna sul territorio con i mercati contadini, è cruciale per la promozione tra i cittadini dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiano, fatto di qualità e autenticità.

La valorizzazione del Made in Italy, della Dieta Mediterranea e delle tipicità regionali, passano per un costante dialogo tra chi produce e chi porta in tavola”.

In Basilicata i prodotti più venduti sono:

  • i tradizionali cruschi;
  • il caciocavallo podolico;
  • il pecorino;
  • i salumi;
  • l’olio;
  • il vino;
  • la pasta.

Dopo la prima esperienza di vendita on-line di una ventina di aziende lucane che hanno fatto da battistrada, la Cia lucana punta ad incrementare il numero di presenza nella piattaforma e-commerce.

Si offre questo servizio grazie alla collaborazione delle sue associazioni:

  • al femminile (Donne in Campo);
  • giovani (Agia);
  • pensionati (Anp);
  • per la vendita diretta (la Spesa in Campagna) e agrituristica (Turismo Verde).

La Cia sottolinea:

“Rinnoviamo il nostro impegno nel fornire un servizio utile a cittadini e agricoltori, con particolare attenzione ai più fragili e a rischio, come gli anziani e le persone in isolamento.

Confermiamo così, anche alle famiglie italiane, il senso di responsabilità e la dedizione dei produttori agricoli di Cia.

E’ una risposta alle esigenze più volte espresse dai cittadini di voler acquistare prodotti agricoli a prezzi ragionevoli. Cosa che nelle fattorie e in web è oggi possibile”.

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